I beni confiscati alla criminalità organizzata non sono immobili come gli altri. Essi sono stati simboli del potere dei camorristi sui territori da loro dominati
Il progetto
Vogliamo rendere accessibili ai non addetti ai lavori le informazioni sui beni confiscati alle mafie e promuovere buoni esempi di riuso sociale.
Cosa facciamo
Cosenostre.info vuole essere uno strumento informativo interattivo sul patrimonio immobiliare recuperato alle mafie.
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Incontro CSV Asso.Vo.Ce. nell’ambito del Progetto

“Catalogo delle buone pratiche di riuso dei beni comuni”

Lunedì 30 settembre ore 15,30 presso l’Aula Consiliare del Comune di Caserta

Beni comuni, beni di tutti. Il Centro di Servizio per il Volontariato Asso.Vo.Ce. , da mesi impegnato nel censimento e nella catalogazione dei beni comuni della provincia di Caserta, invita la cittadinanza e i rappresentanti istituzionali all’incontro “Beni Immobili Pubblici: dal censimento, all’amministrazione condivisa” che si terrà lunedì 30 settembre alle ore 15,30 presso l’Aula Consiliare del Comune di Caserta in Piazza Vanvitelli, 64.

L’appuntamento del 30, che rientra tra i seminari formativi realizzati nell’ambito del  progetto “Catalogo delle buone pratiche di riuso dei beni comuni”  del CSV,  è un momento di confronto pubblico aperto ad associazioni, amministratori pubblici e funzionari del settore Patrimonio che potranno confrontarsi tra loro su quello che è a tutti gli effetti un “tesoro sommerso” per la nostra comunità, apprendere le buone prassi già in essere e acquisire tutti gli elementi che serviranno loro per contribuire nell’ambito del proprio ruolo alla valorizzazione del bene comune.

L’equipe di ricerca Asso.Vo.Ce.- guidata da Umberto De Santis, con il supporto tecnico della referente dell’area ricerca del CSV Pasqualina Campagnuolo e delle volontarie di Servizio Civile Roberta Miele e Alessia Nocera - ha riscontrato la presenza in provincia di Caserta di ben 2379 beni non utilizzati e non locati: strutture spesso in decoroso stato di conservazione che potrebbero essere destinati a progetti di utilità sociale, come già avviene in diverse aree della città.

Un dato già di per sé notevole che potrebbe anche essere incrementato: ad oggi infatti diverse amministrazioni incluse nel progetto del Dipartimento del Tesoro “Patrimonio della PA “ – volto a censire annualmente gli attivi pubblici –  non hanno trasmesso informazioni relative ai propri territori.

La banca dati del Dipartimento del Tesoro sui beni immobili pubblici sarà oggetto di approfondimento durante l’incontro del 30 settembre: a presentarne funzionalità e scopi sociali – in primis quello di promuovere la valorizzazione e lo sviluppo delle potenzialità del patrimonio pubblico – interverrà Paola Fabbri, dirigente dell’Ufficio IV della Direzione VII del Dipartimento del Tesoro – Ministero dell’Economia e delle Finanze. A seguire Pasquale Bonasora, rappresentante del Laboratorio per la sussidiarietà Labsus, introdurrà una riflessione sui ruoli e compiti nella gestione condivisa dei beni comuni di associazioni e pubbliche amministrazioni.

Nel corso dei lavori sarà infine lanciato pubblicamente il portale benicomuni.csvassovoce.it: uno strumento multimediale in cui enti del Terzo Settore e cittadini potranno raccontare esperienze di beni comuni recuperati, localizzare i beni, interagire tra loro e consultare risorse utili a chi è interessato a gestire un bene comune urbano.

Porteranno i loro saluti il sindaco del Comune di Caserta Carlo Marino e la presidente del CSV Asso.Vo.Ce. Elena Pera; trarrà le conclusioni il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Università della Campania Luigi Vanvitelli  Lorenzo Chieffi.

L’evento è promosso dal CSV in collaborazione con: Agenda 21 Carditello e Regi Lagni, Agrorinasce, Labsus, Libera – Associazioni, numeri e nomi contro le Mafie, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli – Dipartimento di Giurisprudenza e Comune di Caserta.

 

In allegato:

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