MISSION

Cosenostre.info vuole essere uno strumento informativo interattivo sul patrimonio immobiliare recuperato alle mafie. Cosenostre.info è stato realizzato nell’ambito dell'Osservatorio provinciale sull’uso sociale dei beni confiscati alla camorra, per colmare il deficit d'informazione sul tema dei beni confiscati alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, essenziale per promuovere l'uso di queste straordinarie risorse.

IL GEOBLOG PILOTA

Il geoblog è una mappatura civica sperimentale del patrimonio recuperato alla camorra in provincia di Caserta, che prova a far conoscere i luoghi dove sono presenti i beni confiscati, una ricchezza immobiliare di grande valore simbolico disponibile per lo sviluppo civile di Terra di Lavoro.

OSSERVATORIO SUI DEI BENI CONFISCATI ALLA CAMORRA

Il progetto "Osservatorio sui beni confiscati alla camorra", promosso da CSV ASSO.VO.CE., Comitato don Peppe Diana e Libera.Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, nasce per implementare la conoscenza qualitativa del patrimonio confiscato alla camorra in provincia di Caserta e promuovere pratiche di cittadinanza attiva per l’utilizzo dello stesso tra le associazioni. Il significato simbolico della trasformazione dei beni recuperati alla camorra in luoghi sociali, di promozione di diritti, a servizio della cittadinanza è fortissimo. Gli Enti Locali e le Istituzioni tutte, in questi anni, hanno fatto un grande sforzo per far riappropriare le Comunità locali di questi patrimoni, accumulati dalla camorra con "il sangue dei morti ammazzati" e rubando risorse, dignità e diritti alla gente delle nostre terre. Questo processo di ri-appropriazione civile richiede, però, che sia più alto il livello generale di consapevolezza e conoscenza della presenza di queste risorse e dell'opportunità di un loro utilizzo per lo sviluppo locale.

L'USO DEI BENI CONFISCATI COME INDICATORE DI SVILUPPO DI COMUNITÀ LIBERE

I beni confiscati non sono immobili come gli altri. Essi sono stati simboli del potere dei camorristi su territori da loro dominati. Il loro utilizzo da parte delle Istituzioni e della società civile organizzata è il segnale della perdita di controllo e di prestigio di questi criminali, proprio nel loro stesso ambiente. Un segnale che la camorra non vuole e non accetta facilmente. L'utilizzo sociale dei beni confiscati diventa, quindi, un indicatore della crescita di comunità libere della camorra; la prova reale del processo di cambiamento in atto nelle terre di camorra. Un indicatore di quanto, gli enti locali e le istituzioni tutte, favoriscano la costruzione di capitale sociale e di senso civile sui propri territori.