I beni confiscati alla criminalità organizzata non sono immobili come gli altri. Essi sono stati simboli del potere dei camorristi sui territori da loro dominati
Il progetto
Vogliamo rendere accessibili ai non addetti ai lavori le informazioni sui beni confiscati alle mafie e promuovere buoni esempi di riuso sociale.
Cosa facciamo
Cosenostre.info vuole essere uno strumento informativo interattivo sul patrimonio immobiliare recuperato alle mafie.
Mappatura
  •  

    Sono i beni confiscati utilizzati

  •  

    Sono i beni confiscati su cui è in atto un interveto per usarli

  •  

    Sono i beni confiscati non utilizzati

  • 1

BENI CONFISCATI E BENI COMUNI

Proseguono le attività del Catalogo delle buone pratiche di riuso dei beni confiscati e dei beni comuni promosso dal CSV Asso.Vo.Ce.

Proseguono le attività di censimento delle buone pratiche di riuso sociale dei beni comuni e beni confiscati presenti in provincia di Caserta, promosse dal CSV Asso.Vo.Ce.

In questi mesi Asso.Vo.Ce., in collaborazione con qualificati partner come Libera Caserta e con il supporto dei volontari del Servizio Civile Universale, sta aggiornando la mappatura dei beni confiscati presente sul sito www.cosenostre.info e sta proseguendo la mappatura delle buone pratiche territoriali di riuso dei beni comuni sul portale www.benicomuni.csvassovoce.it

Il progetto quest’anno si arricchisce con la sperimentazione di un percorso di monitoraggio e valutazione dell’impatto esperienze di riuso sociale dei beni confiscati su un campione rappresentativo di Comuni casertani (Aversa, Caserta, Casal di Principe, San Felice a Cancello, Teano). L’intento è quello di analizzare le esperienze, evidenziare le buone prassi e dare valore all’attività di rigenerazione del territorio avviata grazie al riuso sociale dei beni confiscati, per sollecitare i vari stakeholder a dare maggiore attenzione al tema. Un’opportunità per gli ETS che gestiscono i beni confiscati: possono dare evidenza alle attività che svolgono all’interno dei patrimoni sottratti alla criminalità organizzata e ai benefici apportati alla comunità. Ma anche un’opportunità per le Amministrazioni Comunali e gli ETS che vogliono impegnarsi nel riuso sociale dei beni confiscati: possono imparare da esperienze e modelli già avviati sul territorio. A margine del lavoro di censimento e ricerca è anche prevista la redazione e diffusione di una raccolta di linee guida operative rivolte alle organizzazioni e amministrazioni pubbliche che intendano impegnarsi per il riuso sociale dei beni.

29 OTTOBRE ORE 16,00 - SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI CASTEL VOLTURNO Iscrizioni online fino al 27/10. Scheda di iscrizione: LINK; Brochure informativa: LINK

Sarà presentato Venerdì 29 Ottobre presso la sala Consiliare del Comune di Castel Volturno il protocollo di intesa che il Centro di Servizi per il Volontariato Asso.Vo.Ce. di Caserta, il Coordinamento Libera della provincia di Caserta ed il Comitato Don Peppe Diana hanno stipulato per riattivare l’Osservatorio Provinciale sui Beni Confiscati, attraverso il quale si intende "liberare" le informazioni sui beni confiscati, renderle accessibili ai non addetti ai lavori e promuovere buoni esempi di riuso sociale di tali beni: l'utilizzo sociale dei beni confiscati è infatti un indicatore della crescita di comunità alternative alle mafie, la prova reale del processo di cambiamento in atto nelle terre di camorra, e di quanto gli enti locali e le istituzioni tutte, favoriscano la costruzione di capitale sociale e di senso civile sui propri territori. 

Il progetto, avviato nel 2010 da Libera, Comitato Don Peppe Diana e Provincia di Caserta, ha permesso il censimento di numerose aree, strutture e terreni confiscati alla criminalità organizzata, e ha reso noti i recuperi esemplari di molti di questi beni, dati in gestione a realtà del Terzo Settore: molte  di queste esperienze sono state riportate nel sito Cosenostre.org, oggi completamente rinnovato,frutto tangibile delle sinergie attivate in tema di beni confiscati e nuove tecnologie.

L’Osservatorio 2015 riparte quindi con un bagaglio di saperi e di dati già acquisiti, ma soprattutto con nuovi obiettivi: non sarà soltanto portato avanti un servizio informativo per cittadini e realtà associative, ma si intende costruire, con la partecipazione di tutti i membri della società civile, un organismo collettivo e permanente di promozione della legalità.

Cittadini, soci di associazioni e rappresentanti delle istituzioni potranno infatti contribuire attivamente all’implementazione dell’Osservatorio, segnalando casi da attenzionare o, ancora, prendendo parte ai momenti di confronto territoriale promossi sul tema: chi vorrà, infatti, potrà lasciare i propri riferimenti sul portale cosenostre.org, le cui nuove caratteristiche tecniche saranno illustrate in occasione dell’incontro del 29, e sarà ricontattato nei temi e nelle modalità che saranno anticipati in questa occasione.

L’Osservatorio mira inoltre a sollecitare i comuni affidatari di beni confiscati affinché provvedano al più presto a "metterli a frutto" con progetti  di riutilizzo sociale, anche attraverso l'assegnazione ad enti del Terzo Settore.

La presentazione del 29 Ottobre sarà anche un’occasione per discutere con la stampa delle norme che regolano la confisca e l'assegnazione dei beni confiscati, affinché la comunicazione sul tema renda adeguata giustizia a quanti hanno saputo tramutare i fortini della criminalità organizzata in avamposti di speranza.

Sono stati invitati a partecipare: Vincenzo Cappello - Esecutivo ANCI Campania, i magistrati Antonio Ardituro e Giuseppe Borrelli, Rosy Bindi - Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, modera i lavori Ottavio Lucarelli - Presidente dell’Ordine dei Giornalisti Campania.

Modalità di adesione all’iniziativa:

Si prega di dare un cenno di partecipazione all’evento attraverso il form online disponibile a questo LINK  entro e non oltre il 27/10/15.

 

Si allega:

Il progetto in sintesi

La brochure informativa

 

Attachments:
Download this file (Osservatorio_evento-finale.pdf)Brouchure[ ]1130 kB
181
unità immobiliari censite
174
unità immobiliari pubblicate
70
beni inutilizzati
36
beni in cui è in atto intervento di recupero
59
beni utilizzati
13
video realizzati
Dacci una mano
Hai visto un bene confiscato? Conosci la sua storia? Possiedi del materiale utile a ricostruire la storia di quel luogo? Scrivici utilizzando il form qui sotto.

  1. Email(*)
    Inserire un'indirizzo email valido
  2. Descrizione(*)
    Inserire una descrizione
    breve descrizione del bene
  3. Foto
    Invalid Input
    caricare una foto del bene
  4. Video
    Invalid Input
    caricare un video del bene
  5. Valore non valido
  6.   

CoseNostre.Info è il primo portale, banca dati, dei beni confiscati della provincia di Caserta

Sei interessato al riuso sociale di beni confiscati e beni comuni? Visita anche il sito benicomuni.csvassovoce.it